Martedì, 12 Novembre 2019
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Il territorio su cui sorge Breganze è ricco di città storiche, bellezze architettoniche, paesaggistiche e di tradizioni.

Le ville del Palladio... Marostica città murata dalla piazza a scacchiera... Bassano e le anse del fiume Brenta... Thiene e il proprio castello... sono raggiungibili in poco tempo attraversando dolci rilievi collinari disegnati dai vigneti doc dei nostri luoghi.

Il capoluogo, Vicenza, ricchissimo di arte, storia e architettura è a pochi chilometri.

Chi soggiorna per motivi di lavoro, tramite la provinciale, può raggiungere facilmente e in pochi minuti le zone direzionali dei comuni limitrofi.


 

Breganze, pur essendo comune dal 1809, affonda le proprie radici sin nell'epoca romana. Territorio conteso nell'alto medioevo per la sua posizione strategica e anche per la sua florida agricoltura che si esprimeva soprattutto nei tipici vini (Torcolato, Cabernet, Pinot, Vespaiolo) che assunsero, grazie alla qualità, la denominazione DOC.

Le dolci colline hanno attirato la nobiltà veneziana e tuttora si scorge la presenza di parchi e ville nei dintorni.

Situata lungo la cosidetta "strada del Torcolato e dei Vini di Breganze" è famosa anche per la colombare (torri che persero la funzione difensiva e divennero emblema di potenza soprattutto economica per le famiglie nobiliari) all'interno della quali nel tempo si diffuse la pratica di allevare i famosi Torresani - specialità gastronomica derivante dall'allevamento di colombi giovani - tuttora presente in alcuni ristoranti della zona.

Marostica: la scacchiera, le mura merlate che si arrampicano sulle colline, i due castelli.
È famosa in tutto il mondo per la partita a scacchi con personaggi viventi che si celebra la seconda settimana di Settembre degli anni pari. La tradizione risale, secondo la leggenda, ad un avvenimento del 1454: il castellano di Marostica, di fronte a due pretendenti per la propria figlia impose, invece della sfida a duello, una partita a scacchi.

Superate, attraverso le porte medievali, le mura che cingono la città, giungerete alla piazza centrale dominata dalla mole del castello inferiore: la pavimentazione disegna la scacchiera, tutt'attorno negozi, ristoranti e bar all'ombra dei portici. Non è finita, il castello superiore vi aspetta, da lì potrete dominare con lo sguardo l'intera pianura.

Visitata Marostica potete proseguire verso Bassano dove le anse del Brenta, il Ponte degli Alpini (su progetto del Palladio) e il suo suggestivo centro storico vi accoglieranno e vi inviteranno a degustare le rinomate grappe del luogo.

 


 

A pochi minuti da Rosabianca sorge la prima villa certa del grande architetto Andrea Palladio: Villa Godi Malinverni. Costruita intorno agli anni '40 del '500 si adagia sulle colline di Lugo di Vicenza. A pochi metri di distanza Villa Piovene (la cui attribuzione al Palladio è assai incerta) con la sua scenografica scalinata. Le due ville creano un contesto unico e meraviglioso.
Per raggiungerle seguite le indicazioni che portanto a Lugo: la strada corre parallela al fiume Astico e, in lontananza, potrete sin dall'inizio scorgere le ville che si stagliano sulle colline, mentre i rilievi montuosi dell'altipiano dei Sette Comuni fanno da sfondo.

Conosciuta Villa Godi, potete continuare la vostra visita alle opere del Palladio spostandovi a Vicenza: lì vi attendono alcuni palazzi dell'antica nobiltà vicentina, il teatro Olimpico e la mole imponente della Basilica; qualche minuto verso la periferia e i vostri occhi possono ammirare il capolavoro insuperato della Rotonda.

www.palladiocard.it

Nemmeno un'ora di auto e avrete raggiunto l'altopiano dei Sette Comuni, noto anche come altopiano di Asiago. Percorrendo la strada panoramica del Costo potete ammirare l'intera pianura dell'alto vicentino ma, nelle giornate di sole, i vostri sguardi possono anche spaziare ben oltre. È il più esteso altopiano d'Europa: i suoi comuni si trovano all'incirca ad una quota di 1000 metri ma le cime che lo abbracciano raggiungono e superano i 2300.

È famoso soprattutto come meta turistica sia estiva che invernale e per le sue magnifiche piste da scii. In esso una natura rigogliosa si mescola a tradizioni storiche, contadine ed enogastronomiche. Fu teatro di vicende storiche drammatiche come la prima Guerra Mondiale, le cui fortezze sono divenute meta per visitatori assieme al momumenti ai caduti e al museo ad essa dedicato.

Tradizioni lontane e suggestive (è un'isola linguistica cimbra) fanno da sfondo ad un luogo che difficilmente vi lascerà indifferenti.